Al via i progetti Ue di promozione dell’agrifood

di Giorgio De Rossi

Il 16 dicembre 2020, con la Decisione di Esecuzione C(2020) 8835, la Commissione ha adottato il Programma di lavoro per il 2021 relativo al “Finanziamento di azioni di informazione e promozione riguardanti prodotti agricoli attuati nel mercato interno e nei paesi terzi”. Detto Programma intende promuovere le attività dei prodotti agroalimentari rafforzando la competitività del settore agricolo e dell’agrifood europeo, sia nel mercato interno all’Unione, che in quelli esteri: in questi ultimi, infatti, la politica dell’UE in materia di informazioni promozionali per i prodotti agricoli è intesa ad aiutare l’apertura di nuovi sbocchi commerciali.

Il nuovo “work programme” predisposto dalla Commissione si pone l’obiettivo di accrescere la competitività del settore, anche in termini di qualità e sostenibilità, passando per un piano di promozione delle campagne presenti in Europa e nei Paesi terzi. Dello stanziamento complessivo, pari a 182,9 milioni di euro, 173.4 milioni di euro saranno disponibili per i programmi di promozione dell’agrifood europeo ed i restanti 9,5 milioni di euro per progetti di internazionalizzazione. In particolare, il “work programme 2021” attribuisce € 86 milioni di euro del budget totale al finanziamento dei programmi semplici mediante gli stanziamenti iscritti nel bilancio generale dell’UE. Detti programmi concorreranno alla promozione di prodotti e metodi di coltivazione più in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo, ed in particolare con la strategia “Farm to Fork” (dalla fattoria alla tavola): verrà data priorità ai lanci promozionali che andranno a sensibilizzare i consumatori dell’UE e del mondo sull’agricoltura biologica, sull’agricoltura sostenibile e sull’impatto del settore agroalimentare sul clima e sull’ambiente. Inoltre, nei Mercati Interni dell’ Unione, saranno finanziate campagne per promuovere un’alimentazione sana e diete equilibrate volte ad aumentare il consumo di frutta e verdura fresca.

Un altro obiettivo delle campagne sarà quello di sottolineare gli elevati standard di sicurezza e qualità, nonché di informare sulla diversità e sugli aspetti tradizionali dei prodotti agroalimentari europei. Ciò include la promozione dei sistemi di qualità dell’UE, come le indicazioni geografiche nel territorio comunitario. Per quanto riguarda la promozione al di fuori dell’UE, il programma di lavoro individua una serie di priorità per i mercati ad alto potenziale di crescita, come Giappone, Corea del Sud, Canada e Messico. In questi Paesi le campagne promozionali dovranno migliorare la competitività e il consumo dei prodotti agroalimentari europei, aumentando la quota di mercato.

Da questa campagna il Regno Unito viene a fare parte dei Paesi Terzi ed è considerato area geografica con potenziale per specifici prodotti.

Gli inviti a presentare proposte saranno pubblicati in questo mese di gennaio con scadenza ad aprile 2021; i progetti trasmessi ed approvati saranno attuabili a partire dai primi mesi del 2022. Possono presentare domanda di finanziamento diversi organismi, tra cui:

• organizzazioni professionali o interprofessionali, rappresentative del settore in uno Stato membro

• organizzazioni professionali o interprofessionali dell’Unione

• organizzazioni di produttori o associazioni di organizzazioni di produttori

• organismi del settore agroalimentare la cui attività consista nel promuovere i prodotti agricoli riconosciuti

Il contributo finanziario dell’Unione varia tra il 70% e l’80% della spesa ammissibile. Ogni campagna può avere una durata che va da uno ad un massimo di tre anni. Lo slogan “Enjoy it’s from Europe” (“Godetevelo, viene dall’Europa”), mira ad aiutare le organizzazioni agricole a promuovere i prodotti agroalimentari dell’UE nei mercati internazionali e a sensibilizzare i consumatori sugli sforzi compiuti dagli agricoltori europei per fornire prodotti di qualità.

Le campagne di promozione dei prodotti agricoli dell’UE sono concepite per creare nuove opportunità di mercato per gli agricoltori comunitari e dell’intera industria alimentare, nonché per aiutarli a consolidare le imprese agricole esistenti. Esistono due tipologie di azioni promozionali:

• quelle gestite da associazioni professionali o interprofessionali europee e cofinanziate dall’UE

• quelle gestite direttamente dalla stessa UE, fra cui le iniziative diplomatiche del commissario competente in paesi extra UE per favorire gli scambi di prodotti agro-alimentari, incentivare la partecipazione a fiere e organizzare campagne di comunicazione che promuovano i prodotti agricoli dell’UE I grafici mostrano come, nell’esercizio 2020, a fronte di € 225,5 milioni disponibili, siano state presentate 129 richieste di sovvenzioni. Nella classifica degli Stati europei che hanno presentato il maggior numero di proposte, l’Italia, con 37 richieste, è risultata il primo Paese proponente, seguita dalla Francia con 28, dalla Grecia con 17, dalla Spagna con 12 e dalla Polonia con 7. L’Italia, inoltre, è anche risultata il primo Stato per numero di proposte accolte (22), seguita da Francia (13) e Spagna (7).

Anche rispetto ai finanziamenti l’Italia è risultata il maggiore beneficiario avendo ottenuto € 61,3 milioni, rispetto a quanto ricevuto dalla Spagna (€40,1 milioni), dalla Francia (€ 33,8 milioni), dalla Grecia (€ 24 milioni) e dalla Polonia (€ 15,1 milioni). Da segnalare, inoltre, che tra le proposte accolte prevalgono quelle rivolte ai Paesi terzi, sia come numero totale, che come budget allocato. I Paesi target più rappresentati sul mercato interno sono l’Italia e la Francia, mentre per i mercati Extra UE spiccano le campagne destinate a Cina, Giappone, USA, Emirati Arabi e Corea del Sud. Il settore agroalimentare italiano rappresenta dunque un’eccellenza del Made in Italy che primeggia sul piano della qualità, della sicurezza alimentare, dell’innovazione tecnologica d’avanguardia, della sostenibilità, della biodiversità e dell’osservanza della tradizione. Sotto quest’ultimo aspetto il comprensorio della “Ciociaria”, terra di Cicerone e Giovenale, di Bonifacio VIII, San Tommaso e molti altri, ha da sempre salvaguardato le tradizioni gastronomiche e la valorizzazione della propria terra. Di recente, il Presidente della neo costituita Camera di Commercio di Frosinone e Latina, Giovanni Acampora, ha dichiarato che il nuovo Ente Camerale: ”dovrà puntare anche sulla capacità delle nostre imprese di affrontare i mercati esteri, atteso che grazie all’importante ruolo commerciale del Mercato Ortofrutticolo di Fondi, Latina è la 3° provincia d’Italia per valore delle merci vendute sui mercati internazionali”.

Inoltre, ha proseguito il Presidente Acampora, “la Camera di Commercio dovrà intervenire puntualmente con servizi che favoriscano all’estero il posizionamento e la promozione commerciale, sia ‘fisica’, che ‘virtuale’; con azioni mirate ad ampliare e diversificare i mercati di sbocco per incentivare le imprese a partecipare a fiere e mercati internazionali; con operazioni di sostegno alle aziende, quali la protezione del marchio, le certificazioni rispetto alle filiere di appartenenza, la realizzazione di vetrine digitali”. E’ pertanto nostro convinto auspicio ritenere che il primato dell’Italia nella promozione delle rinomate e riconosciute eccellenze alimentari, possa, non solo essere mantenuto, ma continui a progredire e migliorare nel corso del 2021 grazie anche alle concrete opportunità offerte in ambito comunitario.

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