“Team Europa”, più di 26 miliardi di euro in un anno per sostenere i partner Ue

Si tratta della risposta mirata dell’UE alla pandemia utilizzando risorse dell’Unione, degli Stati membri e delle istituzioni finanziarie europee, in particolare della Banca europea per gli investimenti e della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo.

Gli oltre 26 miliardi di euro impiegati rappresentano il 65 % della dotazione del pacchetto di risposta.

Altro compito di ‘Team Europe’, avviato l’8 aprile 2020, è stato quello di operare per garantire a tutti l’accesso ai vaccini contro Covid 19, cercando di aumentare le loro produzioni locali e di potenziare le campagne di vaccinazione.

Nel 2020 sono stati più di 130 i paesi aiutati in tutto il mondo.

L’iniziativa internazionale COVAX, nata per forte impulso dell’Unione, ha previsto il finanziamento dei vaccini dai paesi con reddito alto a quelli con reddito basso o medio.

Con più di 2,2 miliardi di euro “Team Europa” è stato uno dei principali donatori.

Il sostegno collettivo finanziario di ‘Team Europa’ è stato articolato:

  • sulle urgenti necessità umanitarie e sulle conseguenti risposte immediate;
  • sul potenziamento dei sistemi alimentari, sanitari, igienici e idrici;
  • sul contenimento dei riflessi economici e sociali della pandemia.

La Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha commentato: “Il virus ha scosso il mondo intero. Come ‘Team Europa’, stiamo lavorando instancabilmente con i nostri partner di tutto il mondo per attenuare le conseguenze della pandemia e tracciare un percorso verso una ripresa sostenibile. Dobbiamo inoltre cominciare a lavorare fin d’ora per avere la certezza di essere più preparati ad affrontare insieme eventuali crisi sanitarie in futuro. Per questo motivo la Commissione europea e la Presidenza italiana del G20 convocheranno il 21 maggio il Vertice mondiale sulla salute.” La Commissaria per i Partenariati internazionali, Jutta Urpilainen, ha dichiarato: “Sono fiera di constatare che ‘Team Europa’ non solo aumenta sempre più i propri impegni nei confronti dei paesi partner dell’UE nella risposta alla COVID-19, ma tiene anche costantemente fede alle sue promesse con risultati concreti, avendo attuato quasi due terzi delle misure di sostegno annunciate. Team Europa sta mobilitando 8 miliardi di € per azioni in Africa, e quasi 4 miliardi di € sono già stati erogati nell’Africa subsahariana.

Metteremo fine a questa pandemia, e riusciremo a riprenderci, solo agendo insieme.” ‘Team Europa’ ha devoluto alla emergenza umanitaria 3,2 miliardi di euro.

In particolare ha:

  • fornito nei Balcani occidentali 11,3 milioni di attrezzature mediche e di dispositivi di protezione (strutture per il triage dei pazienti, ventilatori, ambulanze, letti ICU e 30 000 dispositivi medici di piccole dimensioni).
  • fornito 80 000 test COVID, materiale per tarare altri 580 000 test e 25 000 litri di disinfettante;
  • fornito ai paesi del vicinato orientale, fra l’altro, più di 11 milioni di dispositivi di protezione individuale, 12 000 kit di laboratorio, oltre 1 500 ventilatori, concentratori di ossigeno e saturimetri e oltre 20 000 kit per test PCR, utilizzando l’iniziativa EU-OMS “Solidarietà dell’UE per la salute”;
  • fornito assistenza a rifugiati e migranti nell’Africa settentrionale con il Fondo fiduciario per l’Africa;
  • distribuito ai paesi terzi materiale e personale umanitario e medico utilizzando il ponte aereo umanitario dell’UE costituito nel maggio del 2020; nei primi sei mesi sono stati effettuati 67 voli verso 20 paesi in quattro continenti, con trasporto di 1150 tonnellate di materiale umanitario e sanitario;
  • acquistato, con 10 milioni di euro stanziati dall’UE e dalla Germania a favore della Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale, materiale sanitario essenziale (dispositivi di protezione e attrezzature di terapia intensiva, ventilatori e concentratori di ossigeno);
  • sostenuto nel Corno d’Africa l’utilizzo dell’acqua potabile, l’ammodernamento delle strutture igienicosanitarie ed il miglioramento delle procedure igieniche in funzione antivirus.

Il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR), in Somalia, ha realizzato le aree di triage negli ospedali ed ha fornito tende per l’isolamento nell’ospedale di Mogadiscio. E’ intervenuto inoltre per l’incremento delle assunzioni degli infermieri, per la fornitura dei dispositivi di protezione individuale, per l’installazione dei punti di lavaggio delle mani, per l’attivazione di corsi di educazione sanitaria;

  • rafforzato la capacità di risposta alle crisi in dieci paesi, con un finanziamento di 30 milioni di euro al piano strategico di risposta dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). In Afghanistan più di 1,5 milioni di persone sono state informate sui rischi e sulle attività svolte. Più di 3 000 operatori sanitari sono stati formati in tema di prevenzione e gestione delle infezioni, oltre 100 000 persone sono state sottoposte a test di laboratorio mentre altre 4 000 sono state ricoverate negli ospedali;
  • formato le comunità locali per migliorare la resistenza alla diffusione del virus. In Colombia sono state attivate cinque squadre per prevenire/ preparare/rispondere con immediatezza alle crisi. Un progetto finanziato dall’UE in Venezuela ha distribuito 15 600 kit per l’igiene e formato 200 madri sulla prevenzione anti COVID-19.

‘Team Europe’ ha impiegato 3,5 miliardi di euro a sostegno dei sistemi sanitari, idrici e igienici. In particolare ha:

  • sostenuto, insieme all’OMS, nei Balcani occidentali e nel vicinato orientale, il miglioramento della resilienza alle crisi attraverso la preparazione dell’accoglienza e della somministrazione dei vaccini;
  • finanziato, in Giordania e Libano, con il fondo fiduciario regionale UE, le attività anti Covid 19 indirizzate alla sanità, all’acqua e ai servizi igienici;
  • potenziato il sostegno al ministero della Sanità del Marocco per la riforma del settore sanitario e l’incremento dei servizi sanitari a disposizione del popolo. In Tunisia il programma “Essaha Aziza” è stato esteso a tutti gli ospedali pubblici;
  • creato un nuovo partenariato tra i centri africani per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC Africa) e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), per migliorare la capacità di risposta della CPD Africa ai rischi per la salute pubblica. Il progetto quadriennale consentirà il controllo continentale delle malattie infettive e la predisposizione della reazione;
  • sostenuto in Nigeria e Ghana l’immediata attivazione dell’aggiornamento coronavirus nel tracciamento delle malattie SORMAS. Tecnologia utilizzata adesso anche in Costa d’Avorio e Nepal per controllare la diffusione del coronavirus;
  • sostenuto in Cambogia, Myanmar, Filippine e Vietnam un’attività regionale, integrativa delle azioni governative, volta a preparare le famiglie più fragili colpite dalla COVID-19 a fronteggiare le crisi;
  • sostenuto, con il gruppo gestione incidenti del Pacifico dell’OMS, le attività di preparazione e risposta dell’area sanitaria del Pacifico e Timor Est, anche con la fornitura di attrezzature e farmaci;
  • sostenuto a Cuba la produzione nazionale di attrezzature e materiali anti virus. Realizzate linee di produzione per maschere chirurgiche, occhiali e maschere protettive, tamponi per campioni nasali.

’Team Europa’ ha speso inoltre 19,5 miliardi di euro per il contenimento delle conseguenze sociali ed economiche della crisi da coronavirus. In particolare ha:

  • sostenuto, con il coinvolgimento di circa 70 banche, le imprese dei Balcani occidentali nell’accesso al credito per il privato. l’UE, con la BEI, sta erogando fondi per il mantenimento dei posti di lavoro;
  • aiutato, con 3 miliardi di euro, per i pagamenti, i paesi dei Balcani occidentali e del vicinato;
  • fornito con l’iniziativa “EU4business” credito e sovvenzioni per lo sviluppo rurale in Armenia e in Georgia, nel quadro del sostegno alle PMI dei paesi del partenariato orientale;
  • rafforzato i finanziamenti regionali delle PMI nei paesi del vicinato meridionale in chiave anti crisi;
  • collaborato con l’Autorità palestinese nella risposta all’impatto sociale della crisi, fornendo sostegno al reddito e aiuti alle famiglie più povere;
  • affrontato i danni economici e sociali provocati dal virus nell’Africa centrale, con versamenti dell’UE nel bilancio del Camerun, della Repubblica centrafricana e di Sao Tomé e Principe, con progetti alimentari in Congo e Malawi, con la creazione di posti di lavoro per giovani in Camerun e in Gabon;
  • rafforzato la resilienza del Ghana con 86,5 milioni di euro di sostegno finanziario, che hanno consentito di affrontare il virus e di continuare a finanziare i servizi pubblici (assistenza sanitaria ecc.). L’UE e gli Stati membri hanno preso atto dell’esito ampiamente positivo del progetto e hanno deciso di finanziare ulteriori iniziative “Team Europa”, con progetti trasformativi destinati a paesi partner dell’UE.

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