InvestEU, approvato il nuovo Regolamento

Sostegno agli investimenti e accesso ai finanziamenti

di Giorgio De Rossi

I membri del Parlamento europeo, il 10 marzo u.s., hanno approvato il Regolamento che istituisce il “Programma InvestEU” per il periodo 2021/2027. Il nuovo Programma, in risposta alla pandemia Covid-19, risulta particolarmente adatto a fornire finanziamenti a lungo termine alle imprese; esso accorperà i 14 diversi strumenti finanziari attualmente disponibili e sosterrà le politiche dell’Unione attraverso investimenti decisivi che favoriscano la ripresa di settori colpiti da una profonda crisi economica e sociale. L’obiettivo di InvestEU è dunque quello di incoraggiare la partecipazione di investitori pubblici e privati in operazioni di finanziamento ed investimento.

Il tutto fornendo garanzie, a valere sulle risorse del Bilancio pluriennale dell’UE e del Next Generation EU, al fine di ovviare a carenze o situazioni di investimento non ottimali.

Fonte: EVPA

Il Fondo InvestEU opera attraverso i seguenti quattro ambiti di intervento:

A) Ambito di intervento relativo alle infrastrutture sostenibili. Rientrano in questo ambito:
● gli investimenti sostenibili in trasporti, inclusi quelli multimodali, la sicurezza stradale – anche conformemente all’obiettivo dell’Unione di eliminare gli incidenti stradali con morti e feriti gravi entro il 2050 – il rinnovo e la manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria e stradale;
● l’energia rinnovabile e l’efficienza energetica conformemente al quadro 2030 per l’energia, i progetti di ristrutturazione edilizia incentrati sul risparmio energetico e sull’integrazione degli edifici in sistemi energetici e di stoccaggio;
● il miglioramento dei livelli di interconnessione, connettività digitale e accesso al digitale, anche nelle zone rurali;
● l’approvvigionamento e la trasformazione delle materie prime, lo spazio, gli oceani, l’acqua, la gestione dei rifiuti, l’economia circolare e la diffusione di tecnologie innovative che contribuiscano al conseguimento degli obiettivi di sostenibilità e resilienza ambientale, climatica e sociale dell’Unione.

Gli importi della garanzia destinati agli obiettivi di detto ambito possono arrivare fino ad un massimo di € 9.887.682.891.

B) Ambito di intervento relativo alla ricerca, all’innovazione e alla digitalizzazione. Vi rientrano:
● le attività di ricerca, di sviluppo e di innovazione del prodotto;
● il trasferimento al mercato delle tecnologie e dei risultati della ricerca, il sostegno agli operatori che favoriscono lo sviluppo del mercato e alla cooperazione tra aziende, la diffusione di soluzioni innovative ed il sostegno alla crescita delle imprese innovative;
● la digitalizzazione dell’industria dell’Unione. Gli importi della garanzia destinati agli obiettivi di detto ambito possono arrivare fino ad un massimo di € 6.575.653.460.

C) Ambito di intervento relativo alle PMI. Vi rientrano:
● l’accesso e la disponibilità di finanziamenti in favore delle micro, piccole e medie imprese, ivi incluse quelle innovative e quelle che operano nei settori culturali e creativi, nonché in favore delle piccole imprese a media capitalizzazione. Gli importi della garanzia destinati agli obiettivi di detto ambito possono arrivare fino ad un massimo di € 6.906.732 440.

D) Ambito di intervento relativo agli investimenti sociali. Vi rientrano:
● la microfinanza, il finanziamento dell’imprenditoria sociale, le misure per promuovere la parità di genere, le infrastrutture sociali – compresi le infrastrutture sanitarie ed educative, l’edilizia popolare e gli alloggi per studenti – l’innovazione sociale, la salute e l’assistenza a lungo termine, le attività culturali e creative a finalità sociali, nonché l’integrazione delle persone vulnerabili compresi i cittadini di paesi terzi. Gli importi della garanzia destinati agli obiettivi di detto ambito possono arrivare fino ad un massimo di € 2.782.241.282. L’importo complessivo della garanzia dell’UE, a valere sul Fondo InvestEU, per i predetti quattro ambiti, ammonta ad € 26 152 310 073 a prezzi correnti e mobiliterà più di € 372.000.000.000 di investimenti supplementari in tutta l’Unione. Quanto al funzionamento del Programma, la Governance di InvestEU è composta da tre organismi: Steering Board, Advisory Board e Investment Committee.

Il Comitato Direttivo rappresenta la guida strategica e operativa del programma ed è composto da quattro rappresentanti della Commissione UE, tre rappresentanti della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e due rappresentanti degli altri partner esecutivi, con in più un esperto – senza diritto di voto – scelto dal Parlamento europeo. Il Comitato Consultivo si avvale di un rappresentante di ciascun partner esecutivo, di un rappresentante per ciascuno Stato membro, di un esperto nominato dal Comitato economico e sociale europeo, di un esperto nominato dal Comitato delle Regioni ed è presieduto da un rappresentante della Commissione. Ha il compito di fornire consulenza alla Commissione e al Comitato direttivo sulla progettazione di prodotti finanziari da attuare nell’ambito di InvestEU, oltre che su sviluppi e fallimenti del mercato e su situazioni di investimento non ottimali. E’ previsto anche un Comitato per gli Investimenti, composto da sei esperti esterni, con il compito di approvare l’utilizzo della garanzia dell’UE per le operazioni di finanziamento e di investimento. A tale proposito, il Regolamento prevede che la Commissione istituisca il “Polo di Consulenza InvestEU” per l’individuazione, la preparazione, lo sviluppo, l’attuazione e le procedure di appalto dei progetti di investimento.

E’ importante sottolineare come Il sostegno del “Polo di Consulenza” sia presente in tutti gli Stati membri, anche a livello locale e può essere concesso in ogni fase del ciclo di vita del finanziamento dei soggetti beneficiari anche per progetti di piccole dimensioni. Il Regolamento di InvestEU dovrà ora essere approvato dal Consiglio dei ministri europei per poter procedere, sia alla firma del testo da parte dei Presidenti dell’Ecofin e del Parlamento, che alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’UE.

Esso entrerà in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione e sarà obbligatoriamente applicato in ciascuno degli Stati dell’UE a decorrere dal 1° gennaio 2021. Le misure formali per l’entrata in vigore del Regolamento dovrebbero pertanto concludersi entro aprile 2021.

A quel punto la Commissione europea sarà in grado di lanciare l’invito a manifestare l’interesse per attivare le procedure e gli accordi di garanzia, nonché a permettere alle aziende ed ai promotori dei progetti, grandi e piccoli, di iniziare a presentare le prime domande di finanziamento già a metà 2021.

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