Danimarca, cambia la legge sullo stupro: il consenso al sesso deve essere esplicito

di Teresa Forte

Non è una novità in Europa, anzi: la Danimarca è già il dodicesimo Paese dell’Unione che cambia la legge sullo stupro, normando il fatto che non basta che ci siano violenze, minacce, coercizione, oppure semplicemente soggezione. Ma ci vorrà da ora in poi anche una manifestazione esplicita di consenso per evitare che si configuri un reato di strupro. Il consenso per un rapporto sessuale dovrà essere esplicito da entrambe le parti. Non è una novità, ma a molti sembrava strano che la Danimarca, nelle percezione comune considerata molto avanzata come leggi di tutela delle donne, fosse in ritardo su questa materia. Eppure le denunce di stupro in questo Paese sono oltre la media europea. E infatti il consenso del Parlamento è stato unanime, nessun voto contrario.

Gli altri Paesi della Ue che hanno approvato una legge che accoglie lo stesso principio, oltre alla Gran Bretagna che però è appena uscita dall’Unione, sono il Belgio, la Croazia, Cipro, Irlanda e Islanda, la Germania, la Grecia, il Lussemburgo, Malta e Svezia. E l’Italia? Da noi lo stupro può avvenire per costruzione o induzione, e il reato è definito così dal codice penale: “Chiunque, con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità costringe qualcuno a compiere o subire atti sessuali è punito con la reclusione da cinque a dieci anni. Alla stessa pena soggiace chi induce taluno a compiere o subire atti sessuali: abusando delle condizioni di inferiorità fisica o psichica della persona offesa al momento del fatto; traendo in inganno la persona offesa per essersi il colpevole sostituito ad altra persona”

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