Francia, con il Covid tanto lavoro e stress Quattro infermieri su 10 vogliono lasciare

A causa della pandemia di coronavirus gli orari di lavoro sono diventati massacrati, lo stress mentale e fisico altissimo, la possibilità di fare delle vacanze ridotta se non addirittura sparita, e il tutto per uno stipendio che in Europa è tra i più bassi per la categoria. Le infermiere e gli infermieri francesi sono stanchi al punto tale che quasi il 40% vorrebbe addirittura lasciare la professione. Lo afferma un sondaggio condotto su un campione di 60mila tra i 700mila professionisti con contratto del Paese, secondo il quale il 37% sta pensando di “cambiare lavoro” e addirittura il 57% sarebbe sull’orlo di un esaurimento nervoso. “Si tratta di una percentuale importante, motivo per cui suoniamo l’allarme. Abbiamo osservato un malessere crescente negli ultimi sei mesi”, ha detto a Le Parisien il presidente dell’Ordine, Patrick Chamboredon, sottolineando che “non vedere la fine del tunnel, quando sei in prima linea, è molto complicato. Tutti si fanno la stessa domanda: quando finirà?”. Sabato 10 ottobre il numero di nuove infezioni giornaliere ha raggiunto quota 27mila, mentre i ricoveri di pazienti Covid in terapia intensiva sono aumentati leggermente a 1.456. Più di un terzo degli infermieri salariati indica che la forza lavoro nelle strutture in cui operano è inferiore a quella che sarebbe necessaria e più della metà (57%) ritiene di non avere il tempo necessario per prendersi cura dei pazienti. Gli infermieri lamentano salari bassi, tra i meno generosi in Europa, e carichi di lavoro estenuanti. Una di loro, Christina di 46 anni, intervistata da Le Parisien ha raccontato che stava lasciando l’impiego da infermiera e il suo stipendio netto di 1.380 euro al mese dopo 20 anni di professione per andare a lavorare in un supermercato.

Europatoday