Polizia europea, un database comune con l’Organizzazione di tutte le Dogane

di Lorenzo Pisoni

(L’autore rappresenta le Dogane italiane nell’Olaf)

La lotta globale contro le frodi fa un passo “tecnologico” con il collegamento del database della rete di controllo doganale (CEN) dell’Organizzazione Mondiale delle Dogane e del sistema di informazione doganale (CIS +) dell’OLAF. La connessione macchina- macchina è stata avviata il 22 aprile 2020 e ora consente il trasferimento completamente automatizzato di dati sui sequestri di tabacco effettuati all’interno dell’Ue tra i due organismi antifrode.

Il CEN è un database di sequestri e reati per l’analisi del traffico illecito nelle varie aree di competenza doganale. Consente agli utenti, tra le altre cose, di estrarre i dati al fine di aiutare a definire strategie, preparare indicatori di rischio. La CSI fa parte del sistema di informazione antifrode (AFIS) gestito dall’Ufficio Europeo Antifrode e consente alle autorità designate competenti in ciascuno degli Stati membri dell’UE di scambiare, archiviare e condividere informazioni, rafforzando la cooperazione.

L’OMD e l’OLAF hanno condiviso dati sui sequestri di tabacco dal 2003, sulla base di “un sequestro, un rapporto”. Dati i progressi della tecnologia digitale le organizzazioni hanno concordato di sviluppare una connessione tra i rispettivi database. Osserva Ville Itälä, direttore generale dell’OLAF: “L’OLAF e l’OMD hanno un obiettivo comune nell’applicazione della dogana e nel garantire che le società non perdano le entrate legalmente dovute e i servizi che aiutano in definitiva a finanziare. Per sua stessa natura, la frode doganale è una questione internazionale e per affrontarla in modo efficace è necessaria la cooperazione e la condivisione delle informazioni tra le dogane di tutto il mondo”.

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