Il malore segreto di Angela Merkel

di Marta Fusaro

E’ successo due volte, in pubblico, a distanza di otto giorni. Nel secondo caso è stato poco meno che impercettibile, ma impercettibile non poteva essere data l’importanza del personaggio. Si parla di Angela Merkel, la Cancelliera tedesca, e dei suoi tremori, il segno di un problema di salute che ha scatenato le ipotesi più aggressive e drammatiche (da un principio di Parkinson a altri disturbi gravi). La donna in politica più famosa (e potente del mondo) si è sentita male la prima volta il 19 giugno, all’aperto, ed era accanto all’appena eletto presidente ucraino Volodimir Zelenski, in visita a Berlino, mentre suonavano gli inni nazionali. Un tremore evidente e continuo, che lei ha spiegato attribuendolo a una probabile crisi di disidratazione dovuta al grande caldo. «Ho dovuto bere almeno tre bicchieri d’acqua – ha poi spiegato un’ora dopo, rivolta ai giornalisti durante la conferenza stampa – probabilmente ne avevo bisogno, comunque ora sto bene». Appena otto giorni dopo, un analogo episodio – anche se meno vistoso – si è verificato al chiuso, quindi la causa plausibile non è sembrata più l’alta temperatura di questo giugno rovente. Angela Merkel anche in questo caso si trovava nella sua Germania, al palazzo Bellevue di Berlino, accanto al presidente Frank-Walter Steinmeier, in occasione della cerimonia di nomina del nuovo ministro della Giustizia, Christine Lambrecht. Steinmeier leggeva il suo discorso, ma tutti gli occhi, e gli zoom indelicati dei videoperatori, erano per la Cancelliera, ferma al suo fianco. Una crisi di tremore, sfumata con un garbato sorriso, un bicchier d’acqua avvicinato con discrezione ma che ha restituito, un controllato imbarazzo che però non è bastato a impedire un fuoco di fila di allarmi e illazioni.

C’è chi ha conteggiato la durata di quel tremore (due minuti) e chi ha notato che solo dopo qualche passo, da quella posizione impostata e rigida, la Cancelliera si è ripresa. Quando si tratta di potenti, la malattia è tante volte un mistero. E non si sa ufficialmente l’origine del malessere della Cancelliera; ma Berlino – senza incertezze – ha confermato tutti gli impegni prossimi venturi di Angela Merkel, suggerendo che non c’è nulla di grave dietro questi tremori. I giornali tedeschi, che peraltro parlano non di due ma di quattro episodi andando a recuperare due precedenti uno dei quali risalente a cinque anni fa, si sono prodigati nell’intervistare luminari per venire a capo della vicenda. Jakob Berger, specialista di Monaco di Baviera, ha escluso – parlando con la rivista Focus – il Parkinson, perché il tremore sarebbe stato prolungato e più evidente. Christoph Specht, medico, giornalista e divulgatore molto noto in Germania, ha sostenuto la teoria delle conseguenze di un’infezione. Ma a parte la stampa più popolare, c’è stata finora nel complesso una certa discrezione da parte dei media tedeschi, discrezione che in Germania è anche un fatto culturale.

Già in passato, rispetto a malattie anche gravi di leader politici, è uscito poco o nulla a Berlino, considerando questo fatto non una reticenza nell’informazione ma una forma doverosa di rispetto. Ma – con la cautela di chi pure non si vuole prestare a speculazioni – l’ipotesi che ci sentiamo di accreditare è che quella difficoltà innaturale sia conseguenza non direttamente di una malattia ma piuttosto di qualche cura, o di qualche medicinale che Angela Merkel sarebbe costretta a prendere, magari solo per resistere al durissimo regime di vita che le è imposto.

Angela Merkel, che ha 64 anni, è in prima linea nella scena politica mondiale da oltre tredici, da quando è stata nominata Cancelliera nel novembre 2005. Da allora ha sempre ricoperto questo ruolo senza pause. Per farsi un’idea, nel 2005 era presidente degli Stati Uniti George Bush figlio, e presidente della Francia Jacques Chirac. Angela ha già annunciato il suo ritiro dalla politica alla fine della legislatura in Germania, tra un paio d’anni, e ha già lasciato il ruolo di Presidente del suo partito, i cristiano-democratici della Cdu, a un’altra donna, Annegret Kramp-Karrenbauer. Nonostante questo, il suo nome è stato sussurrato come Presidente della Commissione europea al posto del lussemburghese Jean Claude Juncker. Con più insistenza, poi, è circolato come presidente del Consiglio europeo (incarico ora ricoperto dal polacco Donald Tusk).  Il nome di Angela Merkel darebbe ancora più prestigio a questo ruolo che assumerebbe il significato di un vero coordinamento tra i 28 Capi di Stato e di governo dell’Unione. Archiviate le elezioni, infatti, ci sono da nominare, il presidente della Commissione, il presidente del Consiglio europeo, il presidente del Parlamento europeo (questo incarico già ai primi di luglio) e il presidente della Bce. L’incarico però non ha un potere politico diretto, e per le altre grandi potenze europee, Francia in prima fila, convincere Angela Merkel ad accettare questo incarico sarebbe un modo per tagliar fuori la Germania dai due incarichi più importanti, Presidente della Commissione europea e Presidente della Banca centrale europea.

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